sabato 2 settembre 2017

Primo post + la mia storia

Buongiorno a tutti, io sono Cecilia e questo è il mio primo post in questo nuovo blog. Vorrei iniziare raccontando un po' che cosa ho intenzione di scrivere nei prossimi post e raccontando anche un po' di me e della mia storia.

Ho deciso di creare questo blog, assieme alla pagina di tumblr, facebook e prossimamente anche quella di youtube, per raccontare le mie avventure in Corea, per divertirmi scrivendo e filmando video (eh già anche questa è una cosa importante) e per aiutare le persone che vogliono venire qui come me, a studiare, lavorare o anche solo in vacanza. So bene che ci sono già pagine, blog ecc. che parlano di questi argomenti, ma non mi interessa, io voglio un po' fare a modo mio, parlando di me e delle mie esperienze. Proprio per questo molti dei contenuti  di questo blog saranno soggettivi, basati sulle mie sensazioni e le mie conoscenze, quindi se non sono corrette al 100%, mi scuso già in partenza.

Accetto tranquillamente critiche, consigli, argomenti per nuovi post/video/rubriche ecc. Accetto domande, quesiti, curiosità, che mi potete mandare sia scrivendo nei commenti qui sotto, sia attraverso la posta privata.

Dopo questo incipit, vorrei raccontare un po' di me e di come sono arrivata qui in Corea.
Ho 22 anni, sono nata a Milano e sono già stata in Corea per due volte prima di trasferirmi qui.
Da piccola sono sempre stata appassionata di anime e manga, spesso sognavo di trasferirmi all'estero, in particolare in Giappone, ma col tempo questa passione è sfumata e ha lasciato spazio al mio interesse verso la Corea, che è iniziato circa nel 2011, quando per la prima volta ho ascoltato una canzone delle 2ne1, un gruppo coreano, che all'epoca aveva appena rilasciato la canzone "I'm the best". Ho continuato ad ascoltare la musica di questo gruppo, ma non mi sono mai spinta oltre per un anno. Nel 2012 ho cominciato ad ascoltare un altro gruppo, gli SHINee, mentre ero a letto con la febbre durante una vacanza-studio a Londra. Rispetto ad un anno prima, però, ho cominciato anche a guardare alcuni programmi coreani in cui apparivano, come alcuni varietà. All'inizio mi sembrava tutto così strano e diverso dalla mia cultura, però mi piaceva. Assieme al mio amore per la musica coreana, che coltivavo non solo grazie ai due gruppi sopracitati ma anche grazie ad altri a cui mi ero approcciata, ho cominciato a percepire il desiderio (e forse il bisogno?) di imparare la lingua coreana. Vedevo all'epoca tutti questi "mattoncini", questi "ghirigori" e pensavo "Mi piacerebbe potessi leggerli". Mentre guardavo i programmi coreani, ero intrigata dalla pronuncia che sembrava particolare, molto dolce alle mie orecchie. 

In questo modo ho cominciato a studiare da sola coreano, però molto lentamente e a casaccio. Ho imparato l'alfabeto, punto fondamentale, e una serie di parole basiche che si sentono spesso ripetere durante i varietà. Ho cominciato ad imparare i nomi dei piatti tipici, degli elementi tradizionali, cercavo di capire la loro cultura, leggevo blog che parlavano della Corea, guardavo video sulla Corea e sognavo sempre di più di partire col primo aereo disponibile.

Quando poi mi sono ritrovata a dover scegliere quale facoltà frequentare all'università, ho scelto subito, senza il minimo dubbio, di frequentare la facoltà di coreanistica a Ca' Foscari, a Venezia. Così ho fatto i bagagli e mi sono trasferita in questa nuova città, a due ore e mezza dalla mia. Ero davvero molto eccitata all'idea di imparare seriamente il coreano e ricordo ancora di essermi presentata con le poche parole che conoscevo all'epoca durante la prima lezione. Ero veramente affamata di conoscenza a quel tempo. (In realtà anche adesso sono un po' così...) Grazie all'università sono riuscita ad indirizzare i miei sforzi e i miei desideri verso un percorso ben solido, verso una strategia e una serie di programmi, che mi hanno permesso di migliorare con le mie capacità di allora (che erano quasi nulle se ci ripenso) e di approfondire ulteriormente la cultura coreana. Ho studiato un po' di tutto, storia, letteratura, filosofia, arte. 

Dopo la fine del primo anno di università, ero davvero curiosa e interessata ad andare in Corea, che ho prenotato un tour con una guida, assieme ad altri stranieri, per visitare quel paese che mi sembrava così magico. Così nell'estate del 2015 sono partita verso il paese che avevo sognato per 3-4 anni ormai. Aver avuto la possibilità di visitare i luoghi storici e paesaggistici del paese mi ha davvero lasciato a bocca aperta, mi ha fatto emozionare e mi ha fatto innamorare della Corea. Purtroppo però, dopo nemmeno quindici giorni, sono tornata in Italia, alla mia realtà, lasciandomi alle spalle quello che per me è sembrato veramente un sogno.

Finito il secondo anno, dopo una serie di peripezie che magari vi racconterò un'altra volta, sono riuscita a tornare in Corea, dopo essermi aggiudicata una borsa di studio tramite l'università, e rimanere lì per 5 mesi. Grazie a questa opportunità, potevo studiare coreano in un'università a Seoul, la Dongguk university, e vivere davvero la città come non ero riuscita a fare l'anno precedente. E' stata un'esperienza magica, anche grazie a tutti gli amici incontrati, i concerti e gli eventi a cui ho partecipato nonostante tutte le difficoltà che ho incontrato durante il mio viaggio (una storia un po' lunga che magari vi racconterò in un altro post). Sono rimasta da luglio a dicembre e, poco prima di Natale, sono tornata a casa con un bel magone. Sapevo già dall'inizio del viaggio che quei pochi mesi non mi sarebbero proprio bastati a soddisfare la mia "sete" di Corea, quindi appena sono tornata in Italia ho cercato di pianificare il mio nuovo viaggio in Corea, che sarebbe stato più un trasferimento a lungo termine che una semplice gita.

Inizialmente ho cercato di aggiudicarmi la borsa di studio del governo coreano (KGSP) ma purtroppo all'ultimo round sono stata eliminata, rimanendo a bocca asciutta. E' stato un vero colpo per me, che sono riuscita a metabolizzare in qualche mese. Nel preparare i documenti per la borsa di studio, ho anche deciso di provare a sostenere il TOPIK, certificato di lingua coreana, e sono volata a Londra (semplicemente perchè le prenotazioni per quello di Roma erano già state chiuse da un pezzo) e l'ho fatto, dopo averlo preparata interamente da sola. Avevo molta paura, ma l'ho passato, anche con un voto molto più alto rispetto alle mie aspettative. Grazie a questo livello, il cinque, però sarei riuscita ad entrare comunque in una università coreana, anche se a mie spese. Così ho deciso di iscrivermi alla Seoul National University (con precisione al dipartimento di storia dell'arte) per frequentare il corso di laurea magistrale, dato che in Italia ci sono poche possibilità e non c'era un corso che si focalizzasse sulla storia dell'arte coreana (argomento che mi interessava). Per ora però ho deciso di frequentare per prima cosa un corso di lingua coreana (per finire il quinto e il sesto livello), anche al fine di raggiungere il livello 6 di TOPIK.

Dopo questa lunga storia che spero vi abbia spiegato un po' di più chi sono io, vi saluto, sperando leggiate anche i prossimi post che scriverò.